Recupero Acque Meteoriche

Il recupero delle acque piovane sta acquistando importanza crescente nell’ambito dell’approvvigionamento e dello smaltimento delle acque; ultimamente si parla infatti sempre più frequentemente di risparmio idrico.
L’utilizzo delle acque meteoriche rientra nell’insieme di quelle strategie volte a razionalizzare l’utilizzo di una risorsa altamente preziosa come l’acqua, evitando inutili sprechi.
Recuperare le acque piovane aiuta, infatti, a risparmiare acqua potabile, a controllare i deflussi superficiali in zone a rischio, a ripristinare l’equilibrio delle falde sotterranee che in molte zone è stato alterato da prelievi scriteriati.
Anche laddove la disponibilità di acqua è abbondante, è ragionevole evitare gli sprechi, anche perché, con l’andare del tempo, il progressivo peggioramento della qualità delle fonti sotterranee e l’evoluzione climatica cui stiamo assistendo che alterna prolungati periodi di siccità a intensi nubifragi renderanno sempre più costoso l’approvvigionamento di acqua con idonee caratteristiche di qualità.
L’imminente costituzione sull’intero territorio nazionale delle Autorità d’Ambito per la gestione del Servizio Idrico Integrato (ai sensi della Legge Nazionale n° 36/94 - Legge Galli), che amministreranno la risorsa idrica dall’approvvigionamento alla depurazione, comporterà sicuramente nel prossimo futuro un aumento del prezzo dell’acqua, che si potrà differenziare a seconda delle varie realtà regionali, ma che comunque avrà un trend di crescita rivolto verso il costo medio europeo, che attualmente si aggira sui 2-5 Euro/metro cubo.
Inoltre, il Decreto Legislativo 152/99 (e s.m.i.) prevede al Capo II Tutela Quantitativa della Risorsa e Risparmio Idrico norme e misure volte a favorire la riduzione dei consumi e ad eliminare gli sprechi.

In una casa abitata da 4 persone è possibile, utilizzando l’acqua piovana, risparmiare annualmente circa 50.000/70.000 litri di acqua potabile. Questo risparmio determina notevoli vantaggi sia economici che ecologici. L’acqua piovana può essere utilizzata per le cassette dei WC, per la lavatrice, per le pulizia di casa e del cortile, nonché per l’irrigazione di orti e giardini.

consumo acqua potabile

L’acqua piovana ricadente sulle coperture deve essere opportunamente canalizzata e convogliata in vasche d’accumulo in calcestruzzo armato o polietilene dotate di filtro, in cui viene stoccata al fresco ed al buio in un ambiente igienicamente sicuro. Al raggiungimento della capacità massima delle vasche, l’acqua in eccesso defluisce allo scarico.
Una apposita centraline di distribuzione “monsun” distribuisce l’acqua piovana accumulata nei serbatoi sotterranei alle diverse utenze (cassette w.c., lavatrici, irrigazione, lavaggio superfici).

L’accumulo ed il riutilizzo dell’acqua piovana per usi civili non potabili può essere attuato presso i più svariati insediamenti, come, ad esempio, i complessi residenziali, sportivi, ricreativi in genere, le aree industriali, le aziende agricole, le stazioni di servizio e gli autolavaggi. Per il dimensionamento opportuno delle vasche d’accumulo è utilizzata una formula di dimensionamento già sperimentata in Europa da molti anni.

È necessario conoscere la piovosità locale della zona ove è ubicato l’insediamento, il consumo idrico giornaliero e stagionale, la superficie di raccolta disponibile e le caratteristiche tecniche di tetti e coperture) e l’intervallo massimo di giorni di secco. Diversa è la situazione fra un insediamento a Livorno o un'altra città della Toscana, con indice di piovosità intorno ai 900 mm/a rispetto ad una regione tendenzialmente secca come la Puglia o la Sicilia.

I principali vantaggi che i sistemi per il riutilizzo delle acque piovane offrono sono i seguenti:

  • Il risparmio economico; l’impianto è ammortizzabile in un tempo che va dai 2 ai 5 anni (in funzione del costo dell’acqua potabile).
  • La possibilità di far fronte a periodi di siccità o a periodi di scarsa disponibilità di acqua di rete.
  • Il recupero di acqua che possiede ottime caratteristiche di qualità.
  • Il contributo al mantenimento del livello delle falde acquifere e alla regimazione dei deflussi superficiali.
  • L’estetica degli insediamenti, in quanto le vasche completamente interrate non ne alterano l’aspetto.

stazioni pluviometriche

Le ultime indicazioni normative porteranno anche ad un recupero delle acque grigie, ossia quelle saponose provenienti da lavandini, docce e vasche da bagno; tale soluzione tramite processo di microfiltrazione consentirà un riutilizzo per fini domestici (cassette wc) o per usi irrigui. Il sistema risulta particolarmente indicato nei centri ad alta affluenza come hotel, autogrill, campeggi, uffici, centri sportivi etc..